martedì 17 aprile 2012

Nikon D7000 su scafandratura Diveross DRP200




La custodia è fatta totalmente in policarbonato trasparente, un tecnopolimero dalle eccezionali proprietà meccaniche, altissima resistenza agli urti, alla deformazione ed alla salsedine.
Non ha problemi nell’arrivare alla profondità di -80 metri.


E in effetti questa custodia si presenta molto solida e ben fatta, curata nei particolari e presenta una grafica molto accattivante.I comandi permettono di eseguire tutte le funzioni e regolazioni essenziali della fotocamera interna. 



Ha un sistema molto sicuro di aggancio, l'oblò è dotato di un attacco a baionetta con blocco e removibile solamente attraverso il rilascio dell'apposita sicura.



La D7000 è una macchina di un ottima qualità costruttiva, il corpo in metallo in lega di magnesio , il nuovo sistema autofocus a 39 punti che garantisce migliore velocità e precisione e il video Full HD con la funzione AF che consente di mantenere a fuoco il soggetto sia in modalità live-view che nelle riprese video. Ciò consente di effettuare riprese video sempre a fuoco con maggiore facilità.


Il mirino ottimo, l'AF veloce e preciso, la qualità d'immagine elevata anche alle alte sensibilità.
I comandi consentono di regolare tutte le impostazioni facilmente e rapidamente senza ricorrere ai menu, ma controllando tutto direttamente nel mirino, o sul pannello LCD superiore o posteriore. La velocità operativa è quindi elevata ed adatta anche ad usi professionali.




Nel video sottostante potete osservare le fasi di montaggio della macchina fotografica nella custodia Diveross, l'inserimento degli oblò e accessori



Alcune foto realizzate con questa attrezzatura











Test video

venerdì 13 aprile 2012

APNEA: ENZO MAIORCA






Enzo Maiorca è nato il 21 Giugno 1931 a Siracusa; ha imparato a nuotare a 4 anni e presto ha cominciato ad andare sott'acqua, anche se, secondo una sua stessa confessione, aveva un gran paura del mare. Ma non si pensi che poi, una volta diventato campione, gli sia passata. Anzi, alle giovani leve ripete sempre quanto sia salutare il mare, quanto sia importante averne paura e non prenderlo mai sottogamba. 


Da ragazzo ha fatto gli studi classici conditi sempre da una gran passione per lo sport, per lo più di quelli legati all'acqua, come è ovvio ( come la subacquea o il canottaggio), anche se ha praticato pure la ginnastica. In quegli anni praticò anche la pesca subacquea immergendosi a 3 o 4 metri di profondità, ma la sua cultura di rispetto della natura e degli essere viventi lo portarono a rinunciare a quel tipo di attività. 


28 anni di carriera apneistica. In questo periodo il mondo dell'apnea profonda si trasformò radicalmente. Nei primi anni i record avvenivano con mezzi limitatissimi, con un team composto da volontari e amici, ovviamente nel rispetto dei regolamenti e con la presenza di giudici federali. Nel corso degli anni il potere mediatico dei record (grazie anche alle grandi capacità di Maiorca e al suo saper trascinare i tifosi come una grande squadra calcistica) e, l'intervento dei mezzi della Marina Militare, attirò sponsor molto più potenti economicamente rispetto ai primordi.


Tutto inizia un bel giorno, quando un amico medico gli mostra un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri strappato a Bucher da Falco e Novelli. 

Raimondo Bucher

E' l'estate del 1956 e Maiorca rimane fortemente suggestionato da quell'impresa. Dopo una breve riflessione, decide di entrare in competizione con quei grandi nelle immersioni in apnea e si impegna allo spasmo per strappare il titolo di uomo che è andato più in profondità negli abissi marini. 

Nel 1960 corona il suo sogno toccando -45 metri battendo il brasiliano Santarelli


                                                                       Amerigo Santarelli

 il quale, nel Settembre dello stesso anno, si riappropria del titolo raggiungendo i -46 metri; il primato dura poco perchè già in Novembre Enzo raggiunge i -49 metri. E' l'inizio di una grande era che lo vedrà sulla scena per 16 anni, fino al 1976. A questo punto decide di astenersi dal mare fino al 1988 quando, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d'immersione in apnea), raggiunge il suo ultimo record di -101 metri.

RECORD

Assetto variabile

1960 Settembre assetto variabile Metri 45
1960 Novembre assetto variabile Metri 49
1962 Agosto assetto variabile Metri 51
1964 Agosto assetto variabile Metri 53
1965 Agosto assetto variabile Metri 54
1966 Novembre assetto variabile Metri 62
1967 Settembre assetto variabile Metri 64
1968 Agosto assetto variabile Metri 69
1969 Agosto assetto variabile Metri 72
1970 Agosto assetto variabile Metri 74
1971 Agosto assetto variabile Metri 77
1972 Agosto assetto variabile Metri 78
1973 Agosto assetto variabile Metri 80
1974 Settembre assetto variabile Metri 87
1986 assetto variabile Metri 91
1987 assetto variabile Metri 94
1988 assetto variabile Metri 101





















Assetto costante 
Agosto 1961 Metri 50
Agosto 1972 Metri 57
Agosto 1973 Metri 58
Settembre 1976 Metri 60
1978 Metri 52 (nuovo regolamento)
1979 Metri 55



Ha partecipato nel 1978 ad una particolare spedizione scientifica di ricerca nel triangolo delle Bermuda. Nel Giugno del 1990 partecipa a degli esperimenti presso il centro di fisiologia e patologia dell'immersione dell' Università di Buffalo, negli Stati Uniti, diretto dal prof. Lungdreen. L'11 Giugno 1993 è protagonista nel ritrovamento del sommergibile Veniero scomparso nel 1925. Nel 1994, nel corso della XII Legislatura, è stato senatore della Repubblica e ha ritenuto di non doversi candidare per la successiva.
Per la sua attività sportiva, Maiora ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti:
- Medaglia d'Oro al valore atletico del Presidente della Repubblica (1964)
- Tridente d'Oro di Ustica
- Premio letterario del C.O.N.I. per il libro "A aapofitto nel turchino" (1976)
- Stella d'Oro al merito sportivo del C.O.N.I.
- Medaglia d'Oro al merito di Marina (non solo per lo sport ma anche per la difesa nell'ambiente, 2006).


Sposato con Maria Gibiino, oltre alla famiglia e allo sport, Maiorca ama la campagna, gli animali e la lettura, oltre alla mitologia classica e all'archeologia fenico-punica. Ha dedicato e dedica la sua vita con impegno forte e costante alla salvaguardia profonda ed efficace del patrimonio marino e naturalistico.


''Il mare e' stata la mia seconda casa - ammette con orgoglio e nostalgia - io gli sono grato''. Dopo avere abbandonato la pratica agonistica, Maiorca ha sposato l'impegno ambientalista, che e' divenuto nel tempo la sua nuova passione, difesa anche da senatore fra il 1994 e il '96, in una legislatura monca. Oggi e' l'ispiratore del cartello di associazioni 'Sos Siracusa', che si batte per la tutela delle zone archeologiche, ma anche del paesaggio, marino e non. Nel 2006 ha ricevuto la medaglia d'oro al merito di Marina per le gesta sportive e la difesa dell'ambiente. ''E' stato un pescatore greco - rivela - che mi ha spiegato come il cervello ed il cuore umani fossero molto piu' sconosciuti degli abissi marini''.
Forse e' stato proprio allora che Maiorca ha creduto nell'impossibile e lo ha realizzato. ''Salvaguardare il mare e le coste e' un affare che riguarda tutti noi - sottolinea -. Posso solo protestare ad alta voce contro coloro i quali vorrebbero affossare zone di grande suggestione''. 

Il suo piu' grande avversario e' stato il francese nato a Shanghai (e morto suicida all'Elba), Jacques Mayol: 



il duello fra i due ispiro' 'Le grand bleu', film che Luc Besson realizzo' nel 1988, ma che usci' in Italia solo nel 2002. Era stato lo stesso Maiorca a opporsi alla proiezione del film, perche' ledeva la sua immagine. 


Rimane ai vertici per 16 anni, fino al 1976, poi lo stop fino al 1988 quando, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d'immersione in apnea), raggiunge l'ultimo record: -101 metri. Quindi appende le pinne al chiodo e adesso si gode i suoi 80 anni, alcuni dei quali vissuti nel silenzio assordante degli abissi.



PUBBLICAZIONI

 
 
 
 


Segnalo inoltre questo interessante articolo,dal blog di Guido Picchetti, preso da "Mondo Sommerso" del 1974        www.guidopicchetti.it




Un sentito ringraziamento a Enzo e Patrizia Maiorca, per la partecipazione al blog.
Giorgio Cavallaro


Fonti:
www.enzomaiorca.it
http://www.riasustica.it
http://wwwc.ansa.it/web/notizie/specializzati/mare/2011/06/19/visualizza_new.html_815659887.html

sabato 24 marzo 2012

APNEA: HERBERT NITSCH


Herbert Nitsch è l'attuale campione di apnea mondiale  “the deepest man on earth”  
Questo prestigioso titolo gli è stato dato, quando ha effettuato l'attuale record mondiale d'apnea all' incredibile profondità di 214 metri nel 2007 (NO LIMITS) 
GUINNESS WORLD RECORDS




Finora Herbert ha stabilito 31 record mondiali in tutte le 8 discipline riconosciute e può   trattenere il respiro per più di 9 minuti - risultati ineguagliabili nella storia apnea.




Herbert mira a diventare il primo atleta in apnea a rompere il muro dei -300 metri.
A differenza degli altri atleti Herbert è un apneista autodidatta. E' molto scrupoloso e cerca sempre il massimo livello di sicurezza, la pianificazione e l'analisi dettagliata prima di ogni immersione. 


Lavora come pilota per Austrian Airlines Group, per lui la sicurezza fa parte del suo programma giornaliero. Questa sicurezza e l'atteggiamento a prevenire i rischi lo aiuta a raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi in apnea. Inoltre, egli è appassionato di ogni dettaglio tecnico del suo equipaggiamento.




Insieme al suo team tecnico internazionale progetta e produce attrezzi altamente innovativi con forme aerodinamiche e materiali più leggeri. Ha anche sviluppato delle sue tecniche d' apnea nel corso degli anni, una metodologia che si differenzia in gran parte dagli stili comuni e collabora con un comitato medico scientifico.




Ma il paradosso è: la sua carriera d'apnea è iniziata per uno strano caso, nel 1999, mentre Herbert stava andando a fare un safari subacqueo, la sua attrezzatura per le immersioni in ARA (auto respiratore ad aria) si è persa da qualche parte in transito. Così Herbert è stato costretto a immergersi solo in apnea per tutta la durata della vacanza. Così Herbert ha scoperto il suo talento naturale per l'apnea. Era affascinato dalla natura di questo sport ed è progredito molto rapidamente. Dopo due settimane d'apnea, era a due metri in meno dal record nazionale austriaco.




Oggi le motivazioni di Herbert sono la ricerca dell'ignoto, attraversare i confini fisiologici, raggiungere gli obiettivi che sembrano al di là dei limiti, superando i blocchi mentali  per esplorare ciò che il corpo riesce a fare. C'è da rimanete curiosi nel vederlo nella sua ricerca per i -300 metri., ben oltre i limiti ...




I prossimi appuntamenti No-Limit di Herbert sono:
4 giugno 2012 (-215m) e il 6 giugno (-244m) a Santorini, Grecia.


Herbert Nitsch - 214m Worldrecord Apnea 
120m Freediving World Record in Free Immersion
 25th April 2010